IL V6 BUSSO SPEGNE 40 CANDELE

Se ci sono storie fatte di passione e legate da un profondo senso romantico, quella dello straordinario motore a 6 cilindri a V progettato da Giuseppe Busso è certamente una di quelle.

Ma l’Alfa 6, con le sue linee discutibili, non riuscirà mai ad ottenere i risultati sperati. Il suo monoblocco dotato di teste realizzate in lega leggera possedeva l’invidiabile cilindrata di 1492 cm cubici con distribuzione a due valvole per ogni cilindro. Gli alberi a camme in testa, uno per bancata, comandano quelle di aspirazione; quelle di scarico invece vengono gestite da un sistema ad aste e bilancieri messo in opera dallo stesso albero a camme.

Il vero potenziale viene fuori solo qualche anno dopo, quando il V6 viene montato sull’ Alfetta GTV6, una vettura con un peso inferiore all’Alfa 6 e una ricerca dell’ aerodinamica più curata., con una scatto da 0 a 100 in poco meno di 8 secondi e una velocità massima più alta di quella dichiarata da casa madre.

Il sei cilindri approda anche sulla 75, l’ultima berlina Alfa Romeo (prima della Giulia) ad avere la trazione posteriore. Nella variante Quadrifoglio Verde al Busso viene maggiorata la cilindrata raggiungendo un incremento di potenza fino a 185 cavalli.

Sebbene la vendita di Alfa Romeo a Fiat Auto segni l’avvio di un nuovo corso per il Biscione, i nuovi modelli sapranno in ogni caso ritagliare uno spazio per il V6 “Busso”. Il V6 dell’ingegnere torinese ha ancora molta strada da fare e debutta sulle GTV e Spider degli anni 90, e sulle berline del nuovo millenio come la GT e la 147 GTA. La produzione rimane fedele allo stabilimento di Arese dove viene incrementata per l’ultima volta la cilindrata che viene portata a 3.2 Litri. Nel 2006 viene prodotto l’ultimo V6 Busso ed ironia della sorte se ne va anche il suo glorioso progettista.

Oggi il V6 Busso compie 40 anni ma ancora oggi è ricordato per la sua sonorità stupenda che si ricorderà nel tempo, era un chiaro invito a “tirare le marce” al limite per il puro gusto di sentire questa “sinfonia meccanica” nel suo massimo spiegamento di potenza.

Questo motore oramai in pensione è stato l’ultimo motore completamente progettato e sviluppato da Alfa Romeo, e tutt’ora rimane uno dei motori più belli da ammirare.

Articolo scritto da Davide Coppola.