TheRaceMode.com: Auto | Elettriche.

TheRaceMode.com: Auto | Classic

TheRaceMode.com | Le Mans Hypercar

TheRaceMode | Racing GT World

TheRaceMode.com | Speciale Alfa Romeo. Sponsor by CAR Bologna Alfa Romeo Dealer

TEST FERRARI ROMA: FERRARI RITORNA ALLE SUE (VERE) ORIGINI!

Secondo alcuni (poco colti) appassionati la nuova Roma non è una vera Ferrari, troppo diversa dalle ultime bellissime realizzazioni come la 812 e la 488, poco aggressiva, poco marcata nelle linee. In realtà è proprio vero il contrario, con la Roma la Casa di Maranello ritrova il design che l’ha resa famosa e ambita in tutto il mondo, il design pulito e lineare che caratterizzava le mitiche 250 prima e 275 dopo che tanto hanno venduto e che tantissimo hanno vinto sui circuiti di tutto il mondo. Ovviamente il gruppo guidato da Manzoni non poteva creare una replica della serie 250, doveva reinterpretare in chiave moderna quelle linee che hanno avuto la loro massima espressione nell’ambitissima GTO e nella ancora più bella (ma meno conosciuta) 275 GTB/C. Manzoni ha optato per linee pulite e morbide, alternate a tratti modernissimi come i proiettori anteriori e il riuscitissimo posteriore che integra, a fil di profilo, i fanali posteriori che sembrano disegnati a matita su carta da disegno!

Una neo classic car quindi? Si. Assolutamente. Perchè se da un lato le linee sono pulite e morbide, dall’altro troviamo un estrattore posterioe perfettamente integrato nella linea che ingloba i 4 finali di scarico (2 per lato) e nella parte anteriore sotto il profilatissimo muso uno scalino di derivazione racing che ha una doppia funzione: aerodinamica e estetica dato che “solleva” il muso e lo slancia verso l’orizzonte alla vista e ha il compito di “tenerlo” a terra alle alte velocità. Il tutto, come tradizione Ferrari, ben integrato e mai forzato a livello di design come i dettami di Enzo Ferrari consigliavano, anzi imponevano.

Una vettura, la Roma, che sarebbe piaciuta tantissimo al Drake dato che il motore è anteriore (lui che accettò sollevando tantissime critiche il motore “dietro” il guidatore) e non ci sono ali e alette sparse qui e li(lui che giudicava l’aerodinamica il trucco per chi non sapeva costruire potenti…Accusando neppure in modo velato gli inglesi con i loro “trucchetti”). La Roma rompe con il design sempre più estremo degli ultimi anni, estremizzazione che era partita dalla 812, una vettura estrema in tutto, nelle linee, nel motore V12 6.5 aspirato da 800 cavalli, nelle sensazioni di guida ed era proseguito con la 488 GTB e con la versione “road & track” 488 Pista che vanta soluzioni aerodinamiche prese a prestito dalla 488 GTE. Già con la F8 Tributo si erano addolcite (ma di poco) le linee, con la Roma le linee vengono totalmente ridisegnate per tornare, come detto, al passato e alle idee di Enzo Ferrari. La Roma, se vogliamo, deriva per alcuni tratti dalla serie “Monza”. Infatti le barchette SP1 e SP2, seppure in serie limitata, avevano riportato la Ferrari indietro nel tempo. Quindi, possiamo affermare che Monza SP1, Monza SP2 e Roma stanno disegnando le Ferrari del futuro, almeno per quanto riguarda le vetture dotate di motore anteriore.

Se da un lato quindi l’ultimo V8 di Maranello all’esterno si rifà al passato, all’interno ha una visione del futuro molto molto nitida: linee pulite, marcate e tanta elettronica al servizio del guidatore e del passeggero. La strumentazione è del tutto virtuale, chiara e molto leggibile oltre che configurabile a seconda delle esigenze. Il tablet centrale è esattamente dove deve essere e si raggiunge senza sforzi, contorsionismi e senza distrarsi alla guida e volendo anche il passeggero può avere davanti a se un piccolo dashboard (optional) perfettamente integrato con la linea.

Discorso diverso per il volante che, come tradizione Ferrari, contiene un numero esagerato di pulsanti oltre al manettino che permette di scegliere i drive mode. In questo caso bisogna “adattarsi” al fatto che per mettere la freccia a sinistra dobbiamo premere un pulsante sulla parte alta a sinistra del volante e se vogliamo mettere la freccia a destra dobbiamo premere un pulsate sulla parte alta del volante a…Destra! Se vogliamo regolare la velocità del tergicristallo dobbiamo cercare una piccola rotella nella parte bassa del volante accanto al manettino e se vogliamo pulire il vetro tramite getto dobbiamo premere (si!) un pulsante specifico…

E questo è nulla dato che per uscire dalla vettura non vi è nessuna maniglia, dobbiamo premere un pulsate sulla portiera! Se tutto questo vi sembra strano sappiate che il pulsate di avviamento, posto sulla razza centrale del volante, è di tipo soft touch, basta premerlo con delicatezza, quasi sfiorarlo per avviare il V8 biturbo posto davanti a noi! E l’avviamento, credetemi, è tanto coreografico quanto appagante alla vista. Sembra di essere a bordo di un astronave! Siamo avanti anni luce rispetto alla 812 per esempio e a dire il vero siamo avanti luce rispetto a tutta la produzione che fa della tecnologia il suo Marchio di fabbrica (Tesla in primis).

Quando avviamo il propulsore old school (un bel V8 di 90° con una turbina per bancata e niente roba elettrica simil ecologica, quello che esce dagli scarichi è solo riscaldamento globale e suono), il suo possente ruggito ci ricorda che siamo dentro una Ferrari (come giusto che sia!) e che abbiamo a disposizione 620 cavalli modenesi! E quando si parla di V8, Maranello, cavalli e trazione posteriore…Luci, lucine, pulsanti e pulsantini si mettono da parte quando è ora di premere il pedale del gas.

La posizione di guida è da vera gran turismo sportiva e mi ha ricordato moltissimo quella della più volte già citata 812 (il reale riferimento tra le super GT): si è dentro la vettura, in basso, ma comodi. Certo, lo specifico, non dobbiamo paragonare la posizione di guida della Roma a una vettura “normale” perchè sarà giocoforza più scomoda dato che siamo al cospetto di una vettura sportiva che deve garantire al conducente feedback continui e il più precisi possibili. Inoltre le infinite possibilità di regolazioni della seduta e i vari sedili (dai più comfort a quelli più sportivi) che possiamo scegliere durante la configurazione della creatura di Maranello variano notevolmente l’esperienza di guida. La prima volta che sono salito sulla Roma ho trovato un sedile sin troppo “largo” e la prima impressione non è stata positiva, al contrario nel test drive che vi sto descrivendo ho trovato un sedile adattissimo al mio tipo di guida. Il mio consiglio è, prima di procedere all’acquisto, di provare staticamente vari sedili perchè una seduta sbagliata è davvero in grado di rovinarvi la guida.

La pedaliera è piuttosto centrale ed è ideale se, come me, frenate con il piede sinistro. Il pedale del freno garantisce un feeling eccellente (siamo a livelli del comando brake-by-wire della Giulia Quadrifoglio, quindi all’eccellenza) e vi permette di “giocare” variando la pressione del piede per “guidare” anche con il freno oltre che con volante e pedale del gas. Il feeling è immediato.

Tanti automobilisti, anche quelli che si considerano più esperti, fanno l’errore di considerare il pedale del freno come solamente uno strumento per…Frenare. Nulla di più sbagliato. Il pedale del freno, se usato con delicatezza e precisione, aiuta in ogni fase della guida. Come ad esempio direzionare l’avantreno nella fase di ingresso curva quando si “gioca” con il gas e il volante e tenere la vettura nella sua linea ideale mentre percorriamo una curva con il gas premuto. Quanto è più sensibile e preciso il pedale del freno, tanto sarà più precisa la nostra guida a patto, in questo caso specifico, di sapere usare tutti e due piedi insieme.

Impugno il volante e lo trovo perfetto sia a livello di dimensioni (medio piccolo), sia a livello di presa con la parte bassa tagliata per aiutare l’ingresso e l’uscita dalla vettura. Non che questa fase sia complicata, anzi! E’ più difficile entrare e uscire dalla Giulia Quadrifoglio con i sedili Sparco in posizione bassa in realtà e per rimanere a Maranello è decisamente più difficile entrare e uscire dalla SF90 Stradale che avevo provato staticamente appena qualche giorno prima.

Più conosci la Roma, più la apprezzi: la sua parola d’ordine è equilibrio. E’ sportiva ma non scomoda. E’ bella, ma non stravagante (stile Lamborghini per intenderci…).

Una volta inserita la prima tramite la paddle di destra e mossi i primi metri hai subito una stranissima sensazione:

ti sembra di aver sempre guidato questa vettura tanto è friendly, razionale e immediata. E’ chiaramente un prolungamento del tuo corpo e lo si avverte subito. Avete mai provato una Giulia, anche una “normale”? Ecco la sensazione è di poterla guidare con il pensiero e quando un auto ti da sin da subito queste sensazione, la fiducia è immediata. La stessa fiducia mai arrivata con la feroce 812 che anche a livello di precisione di guida sembra indietro 20 anni.

Lo sterzo è preciso con un raggio ridotto, a tutto vantaggio della guida che risulta immediata, si passa da una curva all’altra anche a velocità sostenute senza difficoltà e, detto in tutta sincerità, bisogna guardare il tachimetro per rendersi conto della velocità perchè da dentro il tempo “rallenta” e sembra di andar piano (caratteristica comune a tutte le vetture sportive “vere”).

Attenzione! Stiamo guidando una vettura che il motore anteriore, un grosso V8 biturbo lo specifico di nuovo, quindi serve una guida precisa, cerebrale. E’ una sport GT, non una sport car con motore centrale va guidata con dolcezza e linee pulite quindi. Se la rispettate, lei rispetterà voi. Se l’amate, lei vi amerà. Se la forzate negli ingressi, magari tardivi lei proverà a lanciarvi contro un palo. E’ una Signora all’antica la Roma, di sani principi morali…Per fare certe cose esiste la 488 Pista!

Il tratto scelto per il test si arrampica sopra le colline di Maranello ed è caratterizzato da decine e decine di curve e un paio di passaggi (stretti) dentro i sonnacchiosi paesini della provincia modenese, sonnacchiosi e…Avvolti in una nebbia maledetta che avvolge anche la mia Roma, a questo punto non si tratta di guidare, si tratta di sopravvivere! Infatti a tratti non si vede davvero un cazzo! All’interno dei fitti banchi di nebbia, come non bastasse, schivo dei ciclisti che cercano una morte davvero gloriosa: centrati da una Roma a Maranello in collina! Sembra di essere in mezzo alla Coppa Cobram di fantozziana memoria, prego di non finire dentro la Locanda come Filini perchè mi riuscirebbe difficile spiegare ai ragazzi di Ferrari certe cose!

Tra un banco di nebbia e l’altro si guida e anche bene. La Roma di natura non aggredisce le curve, piuttosto le carezza dolcemente e quando si prova a forzare si avverte un pochino di rollio! Eresia! Una Ferrari che soffre di rollio? In realtà causa anche l’asfalto umido, a tratti bagnato, ho dovuto inserire la mappa “wet” (bagnato), una parola interessante solo se siete in compagnia di una donna, se siete su una Ferrari è sinonimo di reazioni “lente” e molto compassate.

Siamo lontanissimi dal mio primo test su strada della 812 quando chiesi al tester/collaudatore Ferrari se potevo darci dentro e lui mi rispose: “la patente e tua…” (io lo presi come un “fai quello che vuoi”, poi non so…).

Ma dato che le condizioni sono queste c’è poco da fare e odio lamentarmi quindi penso a guidare. In auto con me, in qualità di driver, Alessandro Altoè della leggendaria famiglia di piloti Altoè (corrono e con ottimi risultati in tante classi, sono proprietari del circuito di Adria). Alessandro è una compagnia piacevolissima e finiamo con il parlare di auto e corse mentre schiviamo ciclisti immersi nella nebbia guidando una Roma color grigio chiaro che li in mezzo è visibile come un gatto nero di notte mentre dorme sopra una coperta nera. Assolutamente surreale.

Finalmente la nebbia inizia a diradarsi e l’asfalto man mano che scendiamo di “quota” è sempre più asciutto, purtroppo aumenta anche il traffico di gente che cerca di godersi un sabato in santa pace provando, almeno per un momento, di dimenticare Covid e Coviddi anche perchè tra qualche ora l’Emilia Romagna verrà colorata di arancione e questo porterà al divieto di spostarsi tra un Comune e l’altro.

Le vetture davanti a me sono in realtà poche e molto lente, ma superarle comporterebbe un rischio per me, la vettura e non ultimo Alessandro Altoè che è totalmente in balia delle mie scelte. Opto per la scelta saggia: non supero nessuno, riporto la Roma tutta intera, salvo la vita di Alessandro! Il piano funziona e ormai mi arrendo al fatto di aver eseguito un test a metà, ma sono contento lo stesso. Ecco, il piano funziona sino a quando una Ferrari Roma nera, anche lei in test drive, mi raggiunge approfittando del traffico davanti a me…A quel punto il mio orgoglio nota che non sto premendo “a dovere” il pedale del gas e inizia a offendermi…premo la paddle di sinistra, tolgo un rapporto, do gas e supero le vettura davanti a noi approfittando di un tratto dritto e ben visibile. Tutto fatto! No. La Roma nera torna a farsi sotto solo perchè il traffico aumenta di nuovo e dato che siamo quasi alla fine del percorso decido di provare a spingere nei limiti delle condizioni dell’asfalto: davanti a me un bel tratto guidato molto stretto che affronto con precisione chirurgica, un tratto che ricorda molto da vicino la parte centrale del primo tratto della Futa partendo da Pianoro verso il Passo della Raticosa: un costante destra/sinistra nel quale la vettura, come una pallina dentro un flipper, viene sbattuta a destra e a sinistra. In questo tipo di guidato tanto più è preciso l’avantreno, tanto sarà più facile affrontarlo a velocità elevata, in caso contrario si perderà la linea dopo 2-3 curve a causa del rollio, della mancanza di grip, per il pessimo lavoro direzionale di sospensioni e sterzo e si finirà con il lottare contro la macchina usando il pedale del freno per farla stare dentro la giusta linea, inutile dirlo: la Roma non ha fatto una piega anche con le sospensioni “morbide” della strategia wet.

A mio modo di vedere inserendo la mappa Sport o meglio ancora la Race (se le condizioni lo permettono) a livello di precisione di avantreno se non siamo a livello della Giulia Quadrifoglio, ci manca davvero poco e probabilmente con delle gomme più “track” come le Pirelli Trofeo R siamo li.

ACCORDO TRA THERACEMODE E IL CANALE YOUTUBE “BNG” PER LA PRODUZIONE DI CONTENUTI VIDEO.

A partire dal 1° novembre collaboreremo con il giovane canale YouTube “BNG” per la produzione di contenuti video di alto profilo nel settore automotive e motorsport.

I nuovi video spazieranno dal prodotto attuale alle vetture classiche passando dal motorsport del presente e dal passato.

Il prossimo video, creato in collaborazione con TheRaceMode, riguarderà la nostra Giulia Quadrifoglio mentre stiamo lavorando su un contenuto molto lungo e dettaglio sulla 147 GTA, l’ultima Alfa Romeo dotata del 3.2 V6 aspirato progettato da Giuseppe Busso.

GIULIETTA TCR ROMEO FERRARIS, SARA’ ESPOSTA ALLA CAR BOLOGNA!

A partire da mercoledi 8 Luglio la concessionaria ufficiale Alfa Romeo CAR Bologna esporrà la Giulietta Veloce TCR preparata dalla racing factory Romeo Ferraris.

La vettura sarà esposta in livrea completamente bianca e verrà raccontata a livello tecnico dal personale della CAR Bologna.

Per evitare assembramenti consigliamo a tutti gli interessati di fissare il proprio orario di visita attraverso la pagina Facebook ufficiale della CAR Bologna cliccando QUI.

La CAR Bologna si trova a Bologna nei pressi della Stazione Centrale in via Pietramellara 4 con i seguenti orari:

9-12.30 / 15-19 Chiuso il sabato pomeriggio.

ELETTRICO: LA CINA SI “ARRENDE”, DAL 2021 ANCHE IBRIDE A BENZINA.

Con una decisione a dir poco sorprendente il Governo cinese ha deciso di “aprire” alle vetture ibride a benzina che prima “combatteva” attraverso un complesso sistema di penalizzazioni che portavano l’utente a scegliere un veicolo completamente elettrico.

Perchè? La spiegazione non è un mistero, da qualche tempo la vendita dei mezzi elettrici in Cina è in forte crisi tanto che il Governo ha deciso di ridimensionare gli incentivi.

A partire dal 2021 anche le ibride a benzina verranno considerate a basso impatto ambientale e quasi equiparate alle vetture elettriche. Da notare che invece in Europa si sta andando nella direzione opposta: penalizzare le ibride per cercare di “creare” il mercato elettrico che al contrario di quanto accaduto in Cina qui nel vecchio continente non esiste.

E’ la fine del “futuro elettrico”? Difficile dirlo. La Cina se da un lato rappresenta il più grande mercato al mondo, dall’altro è un mercato quasi del tutto chiuso ai costruttori esterni che vendono mezzi a impatto zero con numeri molto molto bassi incapaci di contrastare le oltre 450 aziende che lavorano nel settore dell’automotive elettrico in Cina vendendo a prezzi sempre più bassi.

I produttori cinesi, esaurito il mercato interno, stanno provando a sbarcare in Europa nel difficilissimo tentativo di conquistare i nostri gusti. Come già detto e ridetto la vettura elettrica è più una questione economica che…green.

A BOLOGNA MITSUBISHI E’ CAR, IN VIA DELL’INDUSTRIA 66 A BOLOGNA

Novità in casa CAR Bologna, il dealer bolognese, da sempre specializzato in Alfa Romeo (dal 1961), Jeep e Lancia “acquista” il brand Mitsubishi nella sede di via Dell’Industria 66 (zona Roveri) a Bologna.

CAR offrirà anche il servizio di assistenza e vendita ricambi nella storica sede di via Cipriani 21 (a pochi passi dalla Stazione centrale, dai taxi e dal centro storico bolognese).

Sede Alfa Romeo | Jeep | Lancia: via Pietramellara 4

Sede Mitsubishi | usato | Mirafiori Outlet: via Dell’Industria 66

Officina Alfa Romeo | Jeep | Lancia | Mitsubishi: via Cipriani 21

JEEP RENEGADE 4xe: COME RICARICARE LA BATTERIA.

Articolo scritto in collaborazione con CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna

Proseguiamo la nostra disamina sulla nuova Jeep Renegade 4xe elettrificata che arriverà nelle concessionarie i primi di luglio. Come ricarichiamo la batteria da 11,4 kWh posta sotto il divano posteriore in prossimità del pavimento?

Quando acquistiamo un auto elettrica o plug-in la domanda è sempre la stessa:

come e dove ricarico la batteria per sfruttare la mobilità a impatto zero?

Nel caso delle vetture completamente elettriche siamo vincolati a sistemi di ricarica esterni (prese domestiche, wall-box, colonne di ricarica private, colonne di ricarica pubbliche) e questo vincolo, al momento, rappresenta il più grande limite alla diffusione delle vetture elettriche, con le vetture plug-in il “problema” è meno importante, nel caso del sistema 4xe di Jeep Renegade e Compass il problema è quasi risolto grazie ad alcuni sofisticati sistemi interni di ricarica. Scriviamo quasi perchè sia Renegade che Compass possono essere ricaricate anche con sistemi esterni in tempi molto brevi. Iniziamo la nostra analisi.

Frenata Rigenerativa: grazie a questo sistema la vettura converte l’energia cinetica della frenata in energia elettrica in modo da ricaricare la batteria.

Modalità e-Save: se impostiamo questa modalità mediante il selettore delle modalità ibrida, il sistema 4xe manterrà la batteria a un determinato livello di carica o ricaricherà la batteria fino a una determinata soglia.

Da notare che anche con batteria scarica la trasmissione integrale 4xe funziona sempre, queste perchè il motore endotermico 4 cilindri turbo 1.3 darà sempre corrente alla batteria e da qui al motore elettrico per mantenere in funzione la trasmissione 4xe a tutto vantaggio della guida e della sicurezza.

Ricarica domestica tipo 2: la vettura di serie dispone di un cavo di ricarica domestico (modalità 2) che si collegherà alla presa di tipo 2 della vettura. Grazie a questo sistema sarà possibile caricare la Renegade 4xe o la nostra Compass 4ex nel proprio box, davanti casa se si dispone di una presa esterna o nel proprio cortile condominiale se si dispone di un posto auto privato dotato di presa elettrica.

Ricarica tipo 3: grazie al cavo di ricarica rapido di tipo 3 possiamo ricaricare la vettura da una colonna di ricarica pubblica.

Ricarica domestica Wallbox: grazie alla Easy Wallbox possiamo ricaricare rapidamente la nostra vettura in casa installando in maniera rapida e sicura la Easy Wallbox che NON richiede alcuna modifica al nostro impianto elettrico.

Articolo scritto in collaborazione con CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna. Via Pietramellara 4. Clicca Qui per accedere al sito.

JEEP RENEGADE 4xe PHEV: ELETTRICA DIVERTENTE DA GUIDARE!

Articolo scritto in collaborazione con CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna.

Può un veicolo elettrificato essere anche divertente? Nel caso della Renegade 4xe PHEV la risposta è si! Grazie alla trazione integrale 4xe la piccola di casa Jeep è in grado di districarsi sia in off-road (ma non andiamo sul percorsi troppo impegnativi, per certe avventure meglio affidarsi al Wrangler, per rimanere in casa Jeep), sia in un tratto guidato di montagna a patto di non esagerare con il pedale del gas e del freno! Come? Ve lo spieghiamo.

La potenza complessiva della Renegade 4xe è di ben 240 cavalli, 180 cavalli arrivano dal piccolo e leggero motore 1.3 turbo 4 cilindri, mentre i rimanenti 60 arrivano dal motore elettrico posto sull’asse posteriore della vettura e alimentato da una batteria da 11.4 kWh posta sotto il divano posteriore.

la trazione integrale 4xe è garantita anche con batteria scarica perchè la vettura è dotata di un sistema di ricarica interno che permette sempre al motore elettrico di funzionare garantendo la trazione integrale anche in assenza del classico albero di trasmissione.

Grazie al posizionamento della batteria, posta come detto sotto il divano posteriore, abbiamo un baricentro piuttosto basso a tutto vantaggio della dinamica di guida (maggiore stabilità in ingresso e percorrenza curva, maggiore stabilità in frenata e accelerazione).

Mentre se usiamo la Renegade 4xe nella modalità completamente elettrica ci troviamo al volante di una vettura trazione posteriore dotata di 60 cavalli e ben 263 Nm subito disponibili grazie alle caratteristiche di erogazione del motore elettrico. La combinazione di motore endotermico e motore elettrico garantisce uno scatto 0-100 km/h in poco più di 7 secondi, un valore molto interessante.

Articolo scritto in collaborazione con CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna. Via Pietramellara 4. Clicca qui per accedere al sito ufficiale.

JEEP RENEGADE 4xe PHEV: COME FUNZIONA, LE MODALITA’ DI ESERCIZIO.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna.

La Jeep Renegade 4xe PHEV e la “gemella diversa” Compass rappresentano l’ingresso di FCA nel tecnologicamente complesso mondo delle vetture plug-in che tanto piacciono al mercato europeo. Le vetture plug-in, lo spieghiamo brevemente, sono in grado di funzionare sia in modalità elettrica, sia in modalità ibrida, sia in modalità “classica” e si ricaricano attraverso una presa esterna in tempi nettamente più brevi rispetto a una classica vettura elettrica. Grazie al motore endotermico a carburante hanno anche un autonomia “reale” maggiore rispetto a un elettrico puro e una facilità di utilizzo nettamente superiore dato che non dipendono da una colonna di ricarica.

FCA con Renegade 4xe si è spinta molto a fondo nel mondo delle vetture plug-in realizzando una vettura tecnologicamente avanzata che sfrutta nel migliore dei modi tutte le tecnologie disponibili derivate anche dalle corse per realizzare una 4×4 prestazionale che raggiunge da fermo i 100km/h in poco più di 7 secondi e che in modalità ibrida raggiunge i 200km/h mentre le velocità con la strategia elettrica è di circa 130km/h, più che sufficiente (!) dato che la modalità elettrica è stata pensata e ottimizzata per il solo uso cittadino.

A seguire una panoramica delle strategie disponibili.

MHEV: combinazione di motore a combustione interno e motore elettrico. La batteria viene caricata dal motore a combustione interna e dalla frenata rigenerativa. In questo caso non è consentita la guida in modalità elettrica.

HEV: combinazione di motore a combustione interna e motore elettrico. La batteria viene caricata dal motore a combustione interna e dalla frenata rigenerativa. Le prestazioni della batteria consentono di coprire brevi tragitti in modalità elettrica.

IBRIDO PLUG-IN: combinazione di motore a combustione interna e motore elettrico. La batteria viene caricata anche da una fonte esterna e attraverso la frenata rigenerativa. Le prestazioni della batteria consentono di effettuare lunghi viaggi in modalità completamente elettrica.

BEV: la trazione è fornita da esclusivamente dal motore elettrico.

REEV: il veicolo è dotato di un piccolo generatore a benzina per ricaricare la batteria ed estendere l’autonomia quando il livello di carica della batteria è basso.

Da notare un fatto piuttosto importante per questo genere di vetture: la batteria da 11,4 kWh che consente di percorrere 50 km in modalità elettrica si ricarica al 100% in circa 3 ore da una colonna pubblica.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Jeep a Bologna. Clicca QUI per accedere al sito ufficiale.

GIULIA QUADRIFOGLIO MY 2020: A PARTIRE DA 90.500 EURO.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Alfa Romeo a Bologna, via Pietramellara 4.

Giulia e Stelvio 2020 nella esclusiva e potente versione Quadrifoglio entrano nel listino della Casa del Biscione, il prezzo parte da 90.500 euro per quanto riguarda la Giulia che è oggetto di questo articolo.

Arrivano i nuovi interni già visti sulla gamma “base” e apprezzati dagli appassionati grazie alla pulizia delle linee e alla migliore disposizione degli spazi (è arrivata, finalmente, l’ansa dove inserire la chiave!), arrivano i sistemi nuovi sistemi ADAS mentre la finissima meccanica di questa sportcar travestita da berlina non cambia, non cambia neppure la potenza massima che viene ritoccata solo sulla super esclusiva versione GTA che raggiunge i 540 cavalli.

Sparisce, in maniera definitiva, la possibilità di avere il cambio manuale. Possibilità che era già “morta” già nella precedente versione e che Alfa ha deciso di non reintrodurre. Anche in questo caso: scelta giusta? Sbagliata? Tanti appassionati chiedevano il cambio classico che BMW propone su M4 e M2 e che Porsche propone per la GT3 (su richiesta come optional).

Rimane l’apprezzatissimo rosso tristrato (costo 2.800 euro) mentre il colore base è il classico rosso Alfa. Non torna, purtroppo, il bianco pastello tanto amato dagli alfisti del presente e del passato. I freni carboceramici sono un optional da 8.500 euro. Per concludere la disamina citiamo lo Stelvio Quadrifoglio che parte da 100.500 euro.

Da notare un fatto curioso: i due Quadrifogli MY 2020 sono stati presentati in colore verde metallizzato ma quel colore, al momento almeno, non è disponibile nel configuratore ufficiale del sito Alfa Romeo.

La gamma perfomance di Alfa è ora così composta:

Giulia Quadrifoglio 510CV, da 90.500 euro. Ordinabile.

Giulia GTA / GTAm 540CV, da 175.000 euro (180.000 euro GTAm). 500 esemplari complessivi.

Stelvio Quadrifoglio 510CV da 100.500 euro. Ordinabile.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Alfa Romeo dal 1961 a Bologna. Clicca QUI per accedere al sito ufficiale.

GIULIA GTA: PERCHE’ SI. PERCHE’ NO. ANALISI DI UN SUCCESSO.

Articolo sponsorizzato da CAR Bologna, concessionaria ufficiale Alfa Romeo a Bologna.

175.000 euro per la nuova Alfa Romeo Giulia GTA sono tanti? Sono pochi? Sono un esagerazione? Per capire questa vettura, che rappresenta un estremizzazione della Giulia Quadrifoglio, dobbiamo “interpretarla” e vederla sotto una prospettiva diversa.

Per 175.000 euro (180.000 per la GTAm) acquistiamo una versione evoluta, estrema e più raffinata della Giulia Quadrifoglio che però costa, a seconda degli optional (e degli sconti) da 100.000 a 70.000 euro in meno. La differenza in termini di prezzo è giustificata? E’ questa la domanda che tanti si pongono. Per rispondere abbiamo contattato un analista finanziario appassionato di auto moderne e d’epoca nonché esperto di collezionismo.

“Per capire la GTA/GTAm non dobbiamo concentrarci sul prezzo ma sulla sua esclusiva, con soli 500 pezzi è una vettura di alta collezione che porta in dote un nome storicamente “pesante”: GTA associato un brand, Alfa Romeo, tra i più rispettati della storia in tutte le parti del mondo. Se noi guardiamo la GTA come oggetto da collezione allora la vettura non solo ha senso ma appare addirittura “economica” nonostante il prezzo elevato in senso assoluto.

Infatti dobbiamo chiederci, se cerchiamo una bella vettura prestazione dal sicuro valore futuro cosa possiamo comprare? Se andiamo dalle parti di Maranello con 175.000 euro non compriamo nulla ed è inoltre difficile, se non sei proprietario, avere accesso alle serie speciali di Ferrari. Se andiamo nel listino Porsche per avere GT3, GT3RS e GT2RS dobbiamo spendere di più se non “molto di più”. Se disturbiamo BMW per avere una M4 GTS non spendiamo poi molto meno e comunque non abbiamo la stessa esclusività.

Comprerei la GTA? Si ma solo come oggetto da collezione da usare molto poco e rivendere in futuro, come unica vettura da “sparo” no, in quel caso per rimanere in Alfa Romeo ordinerei una Giulia Quadrifoglio “base” da preparare subito dopo.

Un aspetto della GTA forse mi ha deluso in realtà, non il prezzo, ma la cavalleria. Mi aspettavo una potenza più elevata ma mi rendo conto che con una potenza maggiore la vettura avrebbe “disturbato” auto decisamente più blasonate e costose creando non pochi problemi agli uffici marketing.

A dare il senso alla GTA è il numero limitatissimo di vetture disponibili più che la vettura di per se che non si discosta poi tanto dalla Giulia Quadrifoglio “base” e per questo va acquistata. Alla fine non si vive in eterno e prima o poi una vettura va venduta oppure lasciata in eredità, quindi a mio modo di vedere è sempre meglio spendere per acquistare un bene di valore anche a costo di spendere di più, ovviamente portafoglio permettendo.

Le GTA/GTAm andranno esaurite in pochissimo tempo quindi possiamo tranquillamente parlare di un successo che se da un lato farà scontenti tanti appassionati, dall’altro farà felice sicuramente Alfa Romeo che oggi si può permettere di creare una serie limitata a 175.000 euro e venderla, un iniziativa sino a pochi anni fa quasi impensabile e destinata a replicare il successo della 8C che però era molto “figlia” di Maserati, mentre in questo caso parliamo di un prodotto totalmente Alfa Romeo.

Sempre in termini collezionistici va vista l’introduzione, postuma alla presentazione della vettura, delle livree storiche che non fa altro che aggiungere valore alla vettura senza aggiungere nulla di tecnico.

Articolo scritto in collaborazione con la concessionaria ufficiale Alfa Romeo CAR Bologna, clicca qui per accedere alla pagina ufficiale del dealer.

1 2 3 256